Compila il modulo e riceverai via mail tutte le informazioni per candidarti.
Vai avanti. Rispondi, produci, consegni. Da fuori sembra tutto sotto controllo. Dentro sai che qualcosa si è spostato.
Rimandi decisioni che sai di dover prendere. Hai perso l’energia che avevi. Senti che ci deve essere altro — e nel frattempo resti ferma/o.
Succede ai dipendenti, ai freelance, ai professionisti, agli imprenditori.
Il ruolo non c’entra.
Non vogliono necessariamente cambiare tutto.
Vogliono smettere di sentirsi scollegate da sé e riallinearsi.
La differenza tra le due cose è enorme — e cambia tutto quello che succede dopo.
Mese 1 — un incontro individuale di kick-off da 60 minuti, per conoscerci e impostare il percorso di mentoring. Dopo questo incontro preparerò per te dei materiali guidati personalizzati sui quali iniziare a riflettere e lavorare.
Mesi 2 – 3 – 4 — due incontri individuali al mese, con esercizi e materiali tra una sessione e l’altra, con la possibilità di interagire direttamente con me via mail lungo tutto il percorso.
E innanzitutto smettere di rimandare.
C’è una cosa che succede spesso quando sei in crisi: ti dici che ci penserai poi, che prima hai bisogno di fare altro e che non è il momento giusto.
Ma poi il tempo passa e ti ritrovi sempre esattamente nello stesso punto, fagocitata/o dalla solita routine. E ti dici “ci penso l’anno prossimo”, rimandando all’infinito e ritrovandoti con le stesse domande e la stessa stanchezza.
La verità è che il momento giusto non esiste, esiste solo quello che tu decidi essere tale.
E il percorso inizia volutamente con un mese di “preparazione leggera”.
Non serve fare tutto e subito, ma decidere solo di voler iniziare a pensare ed osservare la propria vita lavorativa con le indicazioni giuste.
Una sessione finale di 60′ con Annalisa Stella, esperta di Sistemi di Intelligenza Artificiale per l’organizzazione del lavoro, per integrare quanto emerso durante RE-WORK nei tuoi prossimi passi professionali utilizzando l’Intelligenza Artificiale.
Perché il mondo del lavoro sta cambiando e, qualunque sia oggi il tuo approccio al tema, non potrai farti trovare impreparata/o.
Questo percorso non ti promette miracoli, certezze, o soldi.
Chiunque lo faccia, ti sta mentendo.
Perché non sono cose vendibili, e dunque non sono cose che né io né nessun altro possiamo “consegnarti”.
Massimo 10 persone.
L’accesso avviene tramite candidatura e call conoscitiva.
Compila il modulo di pre-candidatura e riceverai via mail tutti i dettagli e le modalità per candidarti.
e sono l’unica Escape Coach® italiana.
Anni fa ho lasciato un lavoro stabile nel marketing e nella comunicazione dopo quindici anni in aziende multinazionali.
Avevo quello che sulla carta era un “lavoro sicuro”, eppure continuavo a chiedermi che Senso avesse quello che facevo.
Volevo cambiare ma non sapevo cos’altro avrei potuto fare, così ho iniziato a studiare e a formarmi, e nel mentre ho iniziato a sperimentare, unendo il coaching alla mia esperienza professionale.
Da quel percorso è nato il Metodo che oggi utilizzo per accompagnare chi desidera costruire un’alternativa concreta, senza salti nel vuoto.
Sono autrice per Newton Compton Editori, co-founder di Impact Hub Roma e collaboro con organizzazioni e università sui temi del cambiamento lavorativo e dell’innovazione sociale.
Il mio approccio non è motivazionale. È lucido, strutturato e profondamente umano.
Ho lavorato in hotel per anni. Il mio primo vero progetto è stato scrivere le procedure operative della reception — foglio Word, salvato su chiavetta USB, stampato e messo in una cartellina di plastica trasparente.
Niente di digitale. Niente di automatico. Tutto a mano.
Poi sono arrivati Zapier, Make, e alla fine l’AI. Li ho seguiti uno per uno, sul campo, mentre lavoravo. Non in un corso. Dentro progetti reali, con clienti reali, sbagliando e aggiustando.
Nel 2020 ho aperto la partita IVA e avuto mia figlia nello stesso anno. Con le ore che avevo dovevo scegliere bene dove metterle. Da lì ho iniziato a costruire sistemi che lavorassero al posto mio — e poi ho iniziato ad aiutare altri a fare lo stesso.
Oggi lavoro con freelance e professionisti che sanno già dove vogliono andare ma non hanno ancora capito come organizzare il lavoro intorno a quella direzione.