Non tutte le crisi lavorative chiedono di mollare tutto.
Alcune chiedono solo di ritrovarti.

Uno spazio guidato per chi sente di aver perso direzione, energia o senso nel proprio lavoro e vuole costruire un modo di lavorare più allineato a sé.

Solo 10 posti disponibili

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Forse non vuoi mollare tutto.
Ma sai che non puoi più continuare così.

Vai avanti. Rispondi, produci, consegni. Da fuori sembra tutto sotto controllo. Dentro sai che qualcosa si è spostato.

Rimandi decisioni che sai di dover prendere. Hai perso l’energia che avevi. Senti che ci deve essere altro — e nel frattempo resti ferma/o.

Succede ai dipendenti, ai freelance, ai professionisti, agli imprenditori.

Il ruolo non c’entra.

Quello che manca è riconoscerti in quello che fai.

Negli ultimi anni molte persone stanno vivendo questo passaggio.

Non vogliono necessariamente cambiare tutto.

Vogliono smettere di sentirsi scollegate da sé e riallinearsi.

La differenza tra le due cose è enorme — e cambia tutto quello che succede dopo.

Ecco cosa faremo insieme

Re-Work è un percorso di mentoring individuale. Lavoreremo su chiarezza, direzione e possibilità concrete — per costruire un modo di lavorare più sostenibile e più tuo.
Il percorso se sviluppa in quattro fasi:
01

Disconnessione dal pilota automatico

Per uscire dalla confusione e iniziare a vedere con lucidità cosa sta succedendo davvero.
02

Recupero di identità e desiderio

Per capire chi sei adesso, e come il tuo lavoro potrà allinearsi alle deine esigenze.
03

Chiarezza e direzione

Per definire una traiettoria che regge al contatto con la realtà.
04

Traduzione concreta

Per avere una direzione da seguire, in base ai tuoi tempi e alle tue necessità.

La promessa

Ti aiuterò a capire cosa vuoi davvero dal tuo lavoro e a costruire una direzione più lucida, sostenibile e allineata a chi sei oggi.

Questo percorso è per te se:

Senti di voler cambiare qualcosa o tutto, ma non vuoi fare scelte impulsive
Vuoi reinventarti in modo realistico, non dall'oggi al domani
Senti di essere fuori rotta ma non sai ancora dove andare
Vuoi ritrovare senso in quello che fai
Stai pensando a un Piano B — o vuoi ridefinire quello che già hai
Hai bisogno di fare chiarezza
Sei disposto a guardarti con onestà

Come è strutturato

Il percorso si sviluppa nell’arco di quattro mesi.

Mese 1 — un incontro individuale di kick-off da 60 minuti, per conoscerci e impostare il percorso di mentoring. Dopo questo incontro preparerò per te dei materiali guidati personalizzati sui quali iniziare a riflettere e lavorare.

Mesi 2 – 3 – 4 — due incontri individuali al mese, con esercizi e materiali tra una sessione e l’altra, con la possibilità di interagire direttamente con me via mail lungo tutto il percorso.

Perché ora

Per non cadere nella solita trappola.

E innanzitutto smettere di rimandare.

C’è una cosa che succede spesso quando sei in crisi: ti dici che ci penserai poi, che prima hai bisogno di fare altro e che non è il momento giusto.

Ma poi il tempo passa e ti ritrovi sempre esattamente nello stesso punto, fagocitata/o dalla solita routine. E ti dici “ci penso l’anno prossimo”, rimandando all’infinito e ritrovandoti con le stesse domande e la stessa stanchezza.

La verità è che il momento giusto non esiste, esiste solo quello che tu decidi essere tale.

E il percorso inizia volutamente con un mese di “preparazione leggera”.

Non serve fare tutto e subito, ma decidere solo di voler iniziare a pensare ed osservare la propria vita lavorativa con le indicazioni giuste.

I temi su cui lavoreremo

Identità — chi sei fuori dalla sopravvivenza quotidiana
Lavoro — che rapporto vuoi avere con quello che fai, detto con onestà
Energia — cosa ti nutre e cosa ti spegne
Paura — cosa stai cercando di proteggere e se vale ancora la pena farlo
Possibilità — quali alternative esistono davvero nella tua situazione
Movimento — qual è il primo passo sostenibile, non il più coraggioso
★ Bonus incluso

Bonus incluso nel percorso

Una sessione finale di 60′ con Annalisa Stella, esperta di Sistemi di Intelligenza Artificiale per l’organizzazione del lavoro, per integrare quanto emerso durante RE-WORK nei tuoi prossimi passi professionali utilizzando l’Intelligenza Artificiale.

Perché il mondo del lavoro sta cambiando e, qualunque sia oggi il tuo approccio al tema, non potrai farti trovare impreparata/o.

Come si lavora

Questo percorso non ti promette miracoli, certezze, o soldi.

Chiunque lo faccia, ti sta mentendo.

Perché non sono cose vendibili, e dunque non sono cose che né io né nessun altro possiamo “consegnarti”.

È un lavoro di profondità, riflessione e accompagnamento reale.
È un lavoro che si fa per decidere e costruire finalmente una direzione.
Ed è questo il motivo per il quale prima parlerò direttamente con chi vorrà candidarsi.

Accesso

Massimo 10 persone.

L’accesso avviene tramite candidatura e call conoscitiva.

Se senti che è il momento

Compila il modulo di pre-candidatura e riceverai via mail tutti i dettagli e le modalità per candidarti.

Ciao, sono Monica

e sono l’unica Escape Coach® italiana.

Anni fa ho lasciato un lavoro stabile nel marketing e nella comunicazione dopo quindici anni in aziende multinazionali.

Avevo quello che sulla carta era un “lavoro sicuro”, eppure continuavo a chiedermi che Senso avesse quello che facevo.

Volevo cambiare ma non sapevo cos’altro avrei potuto fare, così ho iniziato a studiare e a formarmi, e nel mentre ho iniziato a sperimentare, unendo il coaching alla mia esperienza professionale.

Da quel percorso è nato il Metodo che oggi utilizzo per accompagnare chi desidera costruire un’alternativa concreta, senza salti nel vuoto.

Sono autrice per Newton Compton Editori, co-founder di Impact Hub Roma e collaboro con organizzazioni e università sui temi del cambiamento lavorativo e dell’innovazione sociale.

Il mio approccio non è motivazionale. È lucido, strutturato e profondamente umano.

Ciao, sono Annalisa

Ho lavorato in hotel per anni. Il mio primo vero progetto è stato scrivere le procedure operative della reception — foglio Word, salvato su chiavetta USB, stampato e messo in una cartellina di plastica trasparente.

Niente di digitale. Niente di automatico. Tutto a mano.

Poi sono arrivati Zapier, Make, e alla fine l’AI. Li ho seguiti uno per uno, sul campo, mentre lavoravo. Non in un corso. Dentro progetti reali, con clienti reali, sbagliando e aggiustando.

Nel 2020 ho aperto la partita IVA e avuto mia figlia nello stesso anno. Con le ore che avevo dovevo scegliere bene dove metterle. Da lì ho iniziato a costruire sistemi che lavorassero al posto mio — e poi ho iniziato ad aiutare altri a fare lo stesso.

Oggi lavoro con freelance e professionisti che sanno già dove vogliono andare ma non hanno ancora capito come organizzare il lavoro intorno a quella direzione.

Le testimonianze degli Escaper

"Hai il diritto di desiderare di più
dalla tua carriera"

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